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Intolleranza al lattosio

Il lattosio è lo zucchero del latte e viene scisso dall'enzima lattasi. Nella maggior parte della popolazione mondiale l'attività della lattasi cala dopo lo svezzamento: è una condizione fisiologica, non una malattia. In Italia riguarda una quota consistente di adulti, con differenze regionali.

I sintomi

Gonfiore, dolore addominale, aria, diarrea, borborigmi, da trenta minuti a qualche ora dopo l'assunzione. Sono simili a quelli della sindrome dell'intestino irritabile, ed è per questo che serve un test e non un'autodiagnosi.

Quanto se ne tollera

La maggior parte delle persone con ridotta lattasi tollera fino a 12 grammi di lattosio in una sola volta, cioè circa un bicchiere di latte, soprattutto se assunto durante un pasto. Non serve quasi mai eliminare tutto.

Cosa si può mangiare

  • Formaggi stagionati: grana, parmigiano, pecorino stagionato, emmental contengono lattosio in tracce, praticamente nullo.
  • Yogurt: i fermenti lattici digeriscono parte del lattosio; spesso è ben tollerato.
  • Burro: quantità minime.
  • Prodotti delattosati: latte e formaggi con lattosio già scisso.
  • Bevande vegetali fortificate con calcio, come alternativa.

Attenzione al calcio

Chi elimina completamente i latticini deve trovare altre fonti di calcio: verdure a foglia, mandorle, sardine, legumi, tofu al calcio, acque calciche, prodotti fortificati. Altrimenti il rischio è di trattare un disturbo digestivo creando un problema osseo.

Il lattosio è nascosto in molti prodotti industriali: pane confezionato, salumi, dadi, biscotti. Chi ha sintomi importanti deve leggere le etichette.