Vivere senza glutine con la celiachia
La celiachia colpisce circa l'1 per cento della popolazione e l'unica terapia è la dieta priva di glutine, rigorosa e per tutta la vita.
Cosa contiene glutine
Frumento in tutte le sue forme (grano duro e tenero, farro, kamut, spelta), orzo, segale, triticale. Attenzione ai prodotti insospettabili: salse, dadi, salumi, preparati per brodo, alcune caramelle, birra, alcuni farmaci e integratori.
Cosa è naturalmente privo di glutine
Riso, mais, grano saraceno, quinoa, amaranto, miglio, patate, legumi, carne, pesce, uova, latte, formaggi, frutta, verdura, olio.
La contaminazione crociata
Anche tracce contano. In casa serve attenzione a:
- taglieri, scolapasta e utensili di legno o plastica graffiata, meglio dedicati;
- acqua di cottura della pasta, mai condivisa;
- tostapane e forno, con teglie e carta forno separate;
- fritture nello stesso olio usato per prodotti impanati;
- briciole su piani e strofinacci.
Fuori casa
Chiedere sempre come è stato preparato il piatto, non solo cosa contiene. Esistono locali informati e prodotti riconosciuti dall'Associazione Italiana Celiachia. In Italia i celiaci diagnosticati hanno diritto a un contributo mensile per l'acquisto di alimenti dedicati, erogato tramite il servizio sanitario regionale.
La qualità della dieta
Molti prodotti senza glutine industriali sono ricchi di grassi e amidi raffinati e poveri di fibra. Meglio basare la dieta su alimenti naturalmente privi di glutine: legumi, riso integrale, grano saraceno, verdura, frutta, pesce.
La sensibilità al glutine non celiaca esiste ma va diagnosticata escludendo prima celiachia e allergia al grano. L'autodiagnosi è la strada sbagliata.